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Andrea Sisti

Blog di Andrea Sisti

Esempio Autocertificazione condominio minimo​

L’autocertificazione nel contesto del “condominio minimo” è una dichiarazione sostitutiva resa, di norma, dall’amministratore o da un condomino rappresentante, con la quale si attestano fatti e stati giuridici relativi a un condominio di dimensioni contenute (ad es. composizione dei proprietari, dati catastali, quote millesimali, situazione degli impianti o esistenza di autorizzazioni). Si tratta di uno strumento volto a semplificare gli adempimenti amministrativi e le pratiche burocratiche, consentendo di produrre dichiarazioni con valore probatorio nei confronti della pubblica amministrazione ai sensi del DPR 445/2000. È importante ricordare che l’autocertificazione assume valore legale e che le dichiarazioni mendaci possono comportare responsabilità civili e penali (art. 76 DPR 445/2000), per cui deve essere redatta con cura e corredarsi, quando richiesto, della documentazione di supporto. Questa guida spiega quando è opportuna, come compilarla correttamente e quali cautele adottare per tutelare i diritti dei condomini.

Indice

  • 1. Come scrivere Autocertificazione condominio minimo​
  • 2. Fac simile Autocertificazione condominio minimo​

Come scrivere Autocertificazione condominio minimo​

La dichiarazione sostitutiva riferita a un “condominio minimo” deve contenere innanzitutto l’identificazione completa del soggetto che autocertifica: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo della residenza o del domicilio eletto per la dichiarazione e, se diverso, recapito per comunicazioni. Occorre chiarire la qualità in cui si agisce, cioè se la dichiarazione è resa in proprio come proprietario, come comproprietario, come rappresentante o delegato dell’assemblea condominiale o come amministratore, specificando in quest’ultimo caso il titolo che legittima la rappresentanza (ad esempio verbale di nomina o procura), con l’indicazione degli estremi del documento che attesta tale potere e, se necessario, allegandone copia. Deve essere descritta con precisione l’unità immobiliare o l’edificio cui si riferisce l’autocertificazione: l’indirizzo completo (via, numero civico, scala, piano, interno), nonché eventuali riferimenti catastali utili per l’identificazione univoca (foglio, particella/mappale, subalterno), in modo da evitare ambiguità sull’oggetto della dichiarazione.

La parte essenziale della dichiarazione è la manifestazione dei fatti che si vogliono attestare: nel caso del condominio minimo va esplicitato il numero dei condomini o delle unità immobiliari facenti parte del fabbricato e la circostanza che, ai sensi dell’articolo 1129, comma 4, del codice civile, non è prevista l’obbligatorietà dell’amministratore perché il condominio è composto da un numero di proprietari inferiore alla soglia prevista dalla legge. Se la dichiarazione riguarda l’assenza di amministratore o l’incompatibilità di nomina, occorre precisare tale situazione e indicare eventuali documenti o verbali di assemblea che la confermino; qualora si dichiari di agire in rappresentanza dell’assemblea, la dichiarazione deve contenere la data e gli estremi della delibera che ha attribuito il mandato e, se l’amministrazione destinataria lo richiede, va allegata la relativa copia conforme.

Ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, la dichiarazione deve richiamare espressamente la norma che ne consente l’utilizzo (dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto di notorietà, secondo il contenuto), e contenere la data e la sottoscrizione del dichiarante. È obbligatorio allegare copia fotostatica di un documento di identità valido del sottoscrittore, come previsto dall’articolo 38 del medesimo DPR; la firma può essere apposta in forma autografa o, se ammessa dall’ente destinatario, con firma digitale o altro sistema di sottoscrizione elettronica qualificata. La dichiarazione deve altresì indicare lo scopo per cui viene resa, ossia la finalità amministrativa o privata per la quale è richiesta l’autocertificazione, perché ciò agevola la verifica della pertinenza del contenuto richiesto dall’amministrazione o dal soggetto ricevente.

È necessario inserire una dichiarazione di consapevolezza delle conseguenze penali previste in caso di false attestazioni e di esibizione di atti falsi, secondo quanto stabilito dall’articolo 76 del DPR 445/2000, e la dichiarazione che le informazioni rese corrispondono al vero. Va inoltre puntualizzato che, salvo i casi espressamente disciplinati, l’amministrazione o il soggetto destinatario possono richiedere in qualsiasi momento l’esibizione degli originali o documenti integrativi qualora sussistano dubbi sulla veridicità o completezza dell’autocertificazione, e che l’omissione di dati rilevanti o l’indicazione di informazioni inesatte può comportare la revoca dei benefici dipendenti dalla dichiarazione stessa.

Infine, quando il dichiarante agisce per conto di terzi o di un condominio, è opportuno precisare e allegare, oltre al documento di identità, la documentazione che comprovi la rappresentanza (verbali di assemblea, procure, visure catastali aggiornate) e ricordare che alcune pubbliche amministrazioni o enti privati possono richiedere informazioni aggiuntive per motivi di controllo amministrativo o per la finalizzazione di pratiche specifiche (ad esempio pratiche edilizie, fiscali o di erogazione di servizi), per le quali la normativa settoriale può prevedere ulteriori requisiti o forme di certificazione non sostituibili dall’autocertificazione.

Fac simile Autocertificazione condominio minimo​

AUTOCERTIFICAZIONE
(CONDOMINIO MINIMO)

Il/La sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………
nato/a a ………………………………………………………. il ……………………………….., codice fiscale ………………………………………………….
residente in …………………………………………………………………………………………………….
via/piazza ……………………………………………………………………………………………………
telefono …………………………………………………………………………………………………………

DICHIARA
– di essere proprietario/a / comproprietario/a / amministratore facente funzioni (barrare la voce che interessa) dell’unità immobiliare sita in ………………………………………………………………………………………………………., identificata catastalmente come: foglio _______ particella _______ sub _______ (se noto);
– che l’edificio sito in ………………………………………………………………………………………………………., è composto complessivamente da n. _____ unità immobiliari e, pertanto, costituisce condominio minimo;
– che non è stato nominato amministratore di condominio e che la gestione delle parti comuni è effettuata direttamente dai condomini secondo quanto concordato tra gli stessi;
– che i dati sopra riportati corrispondono a verità.

Il/La sottoscritto/a è a conoscenza delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Allega copia fotostatica non autenticata di documento di identità in corso di validità:
Tipo documento ………………………………. Numero ………………………………. Rilasciato da ………………………………. il …………………………..

Luogo e data ………………………………………………….

Firma ………………………………………………………………………………………

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