L’autocertificazione del fatturato è una dichiarazione sostitutiva, resa dall’interessato o dal rappresentante legale di un’impresa, con la quale si attesta il volume d’affari conseguito in uno o più periodi fiscali. Si utilizza frequentemente nelle procedure amministrative e nelle gare d’appalto, nonché per l’accesso a contributi, agevolazioni o requisiti di partecipazione, quando l’amministrazione accetta la prova tramite dichiarazione anziché richiedere immediatamente i documenti originali. Normata dal DPR 445/2000, l’autocertificazione deve contenere elementi identificativi, l’oggetto e il periodo della dichiarazione, data e firma: resta comunque subordinata a possibili verifiche d’ufficio, con l’obbligo di esibire i documenti giustificativi su richiesta. È importante ricordare che dichiarazioni mendaci possono integrare reati e comportare sanzioni, pertanto l’autocertificazione va compilata con cura e veridicità; in alcuni casi la normativa richiede invece l’allegazione di bilanci o certificazioni professionali ove l’autocertificazione non sia ammessa.
Come scrivere Autocertificazione fatturato
Un’autocertificazione del fatturato è una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445; per essere efficace e utilizzabile deve contenere una serie di informazioni precise che permettano di identificare il dichiarante e la fonte del dato economico, di definire in modo univoco il periodo di riferimento e le modalità di determinazione del ricavo, nonché di assumere la responsabilità formale della veridicità di quanto dichiarato. Innanzitutto devono essere indicati in modo completo i dati anagrafici del soggetto che sottoscrive la dichiarazione: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza o domicilio ai fini della dichiarazione e, se il dichiarante agisce in rappresentanza di una impresa, la qualifica (ad es. legale rappresentante) con l’esplicitazione del potere di firma; qualora chi firma non sia il legale rappresentante, occorre riferire in che qualità si agisce e allegare idonea procura o documento che ne dimostri la rappresentanza. Per quanto riguarda l’impresa devono essere riportati i dati identificativi dell’ente economico: denominazione sociale o ragione sociale, forma giuridica, sede legale, partita IVA e codice fiscale dell’impresa, numero di iscrizione al Registro delle Imprese (REA) e indicazione della Camera di Commercio presso cui è iscritta.
La dichiarazione deve poi specificare con chiarezza il periodo di riferimento del fatturato (ad esempio esercizio sociale con l’indicazione delle date di inizio e fine del periodo considerato o l’anno solare) e il valore quantitativo del fatturato espresso nella valuta pertinente, precisando se si tratta di importo al netto o al lordo dell’IVA e se si tratta di fatturato consolidato o di bilancio separato. È essenziale descrivere la metodologia contabile utilizzata per la determinazione del dato: occorre indicare se il valore è tratto dal bilancio d’esercizio approvato, dalla contabilità ordinaria, da registrazioni IVA, da dichiarazioni fiscali o da estratti conto patrimoniali, specificando gli eventuali criteri contabili adottati (ad esempio principi contabili nazionali o IFRS) e, in caso di presenza di componenti in valuta estera, il criterio di conversione applicato. Se il valore dichiarato esclude particolari voci (operazioni infragruppo, componenti straordinarie, ricavi non continuativi), tale esclusione deve essere esplicitata per consentire valutazioni comparabili da parte della controparte o della pubblica amministrazione.
La dichiarazione deve contenere la formula di sottoscrizione prevista dal DPR 445/2000, con l’esplicita affermazione di veridicità dei fatti dichiarati e la presa d’atto delle conseguenze penali e amministrative previste in caso di mendacio, richiamando espressamente l’art. 76 del DPR 445/2000. Dev’essere indicato il luogo e la data di sottoscrizione e la firma del dichiarante; in caso di invio telematico è opportuno specificare il tipo di firma elettronica apposta e la conformità della stessa alla normativa vigente. È inoltre obbligatorio allegare, ai sensi dell’art. 38 del DPR 445/2000, la copia di un documento di identità valido del soggetto sottoscrivente, salvo che il soggetto sia identificato attraverso sistemi di autenticazione previsti normativamente.
A supporto della credibilità dell’autocertificazione e nei casi in cui il procedimento lo richieda (appalti pubblici, richieste di agevolazioni, concorsi), è consigliabile indicare ed allegare documenti contabili di riferimento quali bilanci approvati, visure camerali, dichiarazioni fiscali, estratti conto IVA o attestazioni rilasciate da revisore legale o commercialista abilitato; qualora il fatturato dichiarato sia una stima provvisoria, la natura della stima deve essere esplicitata e deve essere fornita una spiegazione circa il metodo di stima e la fonte dei dati. Infine, va segnalato che, se l’autocertificazione è resa per finalità sottoposte a specifiche discipline (ad es. gare pubbliche, accesso a incentivi), le amministrazioni o gli enti possono chiedere la successiva esibizione dei documenti originali a conferma; l’omissione o l’indicazione di dati non veritieri comportano non solo sanzioni penali e amministrative ma possono determinare l’esclusione dalla procedura per la quale l’autocertificazione è stata prodotta.
Fac simile Autocertificazione fatturato
AUTOCERTIFICAZIONE FATTURATO
Il/La sottoscritto/a ______________________________________________________
(nominativo completo)
nato/a a __________________________ il __/__/____, codice fiscale _______________________
in qualità di (indicare qualifica) ____________________________________________
della società/impresa _________________________________________________
con sede legale in ______________________________________________________
prov. _______ CAP _______ via/piazza _______________________________________
Partita IVA ___________________ Codice Fiscale società _______________________
Iscrizione REA/CCIAA (se pertinente) _______________________________________
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, sotto la propria responsabilità, che:
1) Il fatturato/volume d’affari dell’impresa relativo al periodo dal __/__/____ al __/__/____ (o per l’esercizio chiuso al __/__/____) è pari a Euro: _____________________
(in lettere: ____________________________________________________________)
2) Tale importo corrisponde a (barrare la voce pertinente e specificare se necessario):
– ricavi risultanti dal bilancio chiuso al __/__/____;
– ricavi/compensi fatturati e registrati in contabilità nell’ambito della dichiarazione IVA per l’anno __/____;
– altra fonte documentale: _______________________________________________
3) Eventuali chiarimenti/precisazioni: _______________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
Allego copia fotostatica non autenticata del documento di identità in corso di validità ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 445/2000.
Consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 per le ipotesi di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della presente dichiarazione in caso di false dichiarazioni, dichiaro che quanto sopra corrisponde a verità.
Luogo e data: ______________________, lì __/__/____
Firma _______________________________
(leggibile e accompagnata da copia documento di identità)