L’autocertificazione per l’IMU relativa alla seconda casa è una dichiarazione sostitutiva, resa dall’interessato ai sensi della normativa sulle autodichiarazioni, con la quale si attestano fatti e circostanze rilevanti per la determinazione del tributo (titolarità del diritto reale, condizioni di possesso, eventuali contratti di comodato o locazione, presupposti per riduzioni o esenzioni previste dal singolo Comune). In pratica permette di fornire al Comune o all’amministrazione finanziaria le informazioni necessarie per calcolare l’imposta senza produrre immediatamente certificati o documenti anagrafici, pur restando soggetta a controlli. È importante ricordare che l’autocertificazione ha valore legale: le dichiarazioni mendaci comportano responsabilità civili e penali e l’applicazione di sanzioni amministrative, nonché la revoca di eventuali agevolazioni. Per casi complessi o per conoscere i requisiti e la modalità di presentazione previsti dal proprio Comune conviene rivolgersi a un professionista o agli uffici comunali competenti.
Indice
Come scrivere Autocertificazione IMU seconda casa
La dichiarazione sostitutiva che viene presentata al comune ai fini IMU per una “seconda casa” deve contenere, oltre alla formula generale di autocertificazione prevista dal DPR 445/2000, tutte le informazioni anagrafiche, catastali, patrimoniali e fattuali che consentono all’Amministrazione comunale di identificare il soggetto dichiarante, l’immobile e la fattispecie tributaria rilevante. In primo luogo deve essere indicato il nome e cognome del dichiarante, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale e la residenza anagrafica, con l’esplicita precisazione della qualità personale con cui si agisce (proprietario, nudo proprietario, titolare di usufrutto, comproprietario, possessore a titolo diverso). Occorre quindi riportare in modo univoco l’indirizzo dell’immobile oggetto della dichiarazione (via, civico, eventuale interno), nonché i dati catastali completi: particella/foglio, subalterno se presente, categoria, classe e rendita catastale aggiornata; questi dati permettono il corretto accertamento della base imponibile e la verifica della tipologia dell’unità immobiliare.
La dichiarazione deve inoltre precisare lo stato di possesso e la quota di titolarità: va dichiarata la percentuale di proprietà o la natura del diritto reale (piena proprietà, proprietà frazionata, usufrutto, uso, abitazione, ecc.), la data di acquisto e, qualora rilevante per l’applicazione di specifiche agevolazioni o per il computo delle quote tra più soggetti, i dati relativi agli altri titolari (nomi e quote). Se l’immobile è locato o gravato da contratti di godimento, è necessario indicare la presenza e la tipologia del rapporto (contratto di locazione a canone libero o convenzionato, contratto di comodato d’uso, ecc.), la durata e l’eventuale regime fiscale del contratto, perché tali circostanze possono incidere sull’imposizione IMU o sulle esclusioni previste dal regolamento comunale. Nel caso in cui l’immobile sia effettivamente utilizzato come abitazione principale di un componente della famiglia anagrafica non residente presso il dichiarante, o sia destinato a specifiche categorie (es. alloggi concessi in uso a dipendenti, alloggi pubblici agevolati, immobili inagibili o inidonei all’uso), la dichiarazione deve descrivere le condizioni d’uso e, se previste dalle norme o regolamenti locali, allegare o rendere disponibile la documentazione probatoria che attesti tali condizioni.
Per consentire il calcolo corretto della tassa è utile, e talvolta richiesto, indicare gli elementi che determinano la base imponibile: la rendita catastale aggiornata, il coefficiente applicabile alla categoria catastale e l’eventuale presenza di pertinenze (box, cantine, ecc.) con i relativi dati catastali e percentuali di possesso; se il contribuente intende avvalersi di particolari esenzioni, aliquote ridotte o detrazioni previste dal regolamento comunale, la dichiarazione deve richiamare espressamente la norma o la disposizione regolamentare invocata e descrivere i presupposti di fatto che legittimano l’agevolazione (ad esempio, situazioni di inagibilità, locazione a canone concordato, immobile dato in comodato a parenti in determinate condizioni, ecc.). Quando la dichiarazione è resa da un rappresentante o da una persona diversa dal titolare del diritto, deve essere indicata la qualità del soggetto che sottoscrive (procura, rappresentanza legale) ed eventualmente allegata la procura o altra documentazione che legittimi la firma.
La formula della sottoscrizione deve contenere l’esplicito richiamo alla responsabilità penale per mendaci dichiarazioni ai sensi degli articoli del DPR 445/2000, con la data e il luogo in cui la dichiarazione è resa, e la firma autografa del dichiarante. Al momento della presentazione è obbligatorio allegare una copia di un documento di identità valido del dichiarante, ai sensi della normativa sulla identificazione del soggetto che effettua l’autocertificazione; se la presentazione avviene tramite delega o tramite soggetto diverso, è richiesta anche l’identificazione del delegato e la copia della delega. È opportuno includere una dichiarazione che impegni il dichiarante a comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati e delle condizioni dichiarate, poiché la validità della dichiarazione ai fini IMU è collegata alla permanenza dei fatti descritti.
Infine, pur essendo la disciplina IMU rimessa alla legge nazionale e all’applicazione dei regolamenti comunali, la dichiarazione dovrebbe richiamare il principio che il comune può richiedere documenti integrativi per verificare quanto dichiarato e può effettuare controlli anche successivi; la consapevolezza di tale potere giustifica l’inclusione di ogni elemento utile alla verifica (atti di provenienza, visure catastali aggiornate, copie di contratti) o la dichiarazione di disponibilità a esibirli su richiesta. In sintesi, l’autocertificazione per la seconda casa deve consentire l’identificazione certa del dichiarante e dell’immobile, descrivere lo stato giuridico e di fatto che incide sul carico fiscale e contenere la sottoscrizione con data, luogo e documento di identità, con l’avvertenza sulle conseguenze penali e amministrative derivanti da dichiarazioni mendaci.
Fac simile Autocertificazione IMU seconda casa
AUTOCERTIFICAZIONE IMU – SECONDA CASA
Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445
Il/La sottoscritto/a
Nome e Cognome: _______________________________________________________
Nato/a a: __________________________ (Prov. _____) il: ____/____/________
Codice Fiscale: ________________________________________________________
Residente in: ____________________________ (Via/Piazza) n. ____ CAP _______
Comune: __________________________ (Prov. _____)
Telefono: ___________________ e-mail: ___________________________________
Documento d’identità: ___________________ n. __________________ rilasciato da _______________ il ____/____/________
DICHIARA
1) di essere titolare del seguente diritto sull’immobile riportato di seguito:
(barrare e specificare)
☐ Proprietà ☐ Usufrutto ☐ Nuda proprietà ☐ Altro (specificare) _______________
2) Ubicazione e dati catastali dell’immobile
Comune: ____________________________________
Indirizzo (Via/Piazza) ____________________________________ n. _____
Località/Frazione: ___________________________ CAP: ___________
Foglio __________ Particella __________ Subalterno __________
Categoria catastale: __________ Rendita catastale: € __________
3) Percentuale di possesso: ________% (per ciascun intestatario, se più soggetti elencare nominativi e percentuali)
4) Data di acquisto: ____/____/________
Atto di acquisto: _____________________________________________________
5) Destinazione e uso dell’immobile
☐ L’immobile non è adibito ad abitazione principale del/della dichiarante né di componenti del suo nucleo familiare ed è utilizzato come seconda casa.
☐ L’immobile è attualmente locato (specificare contratto, durata e codice fiscale del conduttore): _______________________________
☐ L’immobile è concesso in uso gratuito a (indicare soggetto e relazione): _______________________________
(barrare la voce che interessa)
6) Dichiarazione ai fini IMU
Dichiara che, ai fini dell’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno ______, l’immobile sopra descritto:
– non rientra nella categoria di abitazione principale ai sensi della normativa vigente e non beneficia di alcuna agevolazione IMU prevista per l’abitazione principale;
– non sussistono cause di esenzione o riduzione dell’IMU (se invece sussistono, indicare quali): _______________________________________________________________________
7) Eventuali cointestatari (se presenti)
1) Nome e Cognome: __________________________________ Codice Fiscale: __________________ Percentuale possesso: ______%
2) Nome e Cognome: __________________________________ Codice Fiscale: __________________ Percentuale possesso: ______%
(eventuali altri: ________________________________________________________________)
8) La presente dichiarazione viene resa per gli effetti fiscali e per il calcolo dell’IMU dovuta al Comune di __________________________________ per l’anno/periodo d’imposta __________________.
Il/La sottoscritto/a è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, e dichiara altresì di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti del Regolamento UE 2016/679 e della normativa nazionale vigente, sulle modalità di trattamento dei dati personali forniti.
Allega copia fotostatica non autenticata del documento di identità in corso di validità.
Luogo: __________________________ Data: ____/____/________
Firma: __________________________________________
(Per uso dell’Ufficio:
Ricevuta in data ____/____/________ da (impiegato) ______________________________)