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Andrea Sisti

Blog di Andrea Sisti

Esempio Autocertificazione IMU seconda casa​

L’autocertificazione per l’IMU relativa alla seconda casa è una dichiarazione sostitutiva, resa dall’interessato ai sensi della normativa sulle autodichiarazioni, con la quale si attestano fatti e circostanze rilevanti per la determinazione del tributo (titolarità del diritto reale, condizioni di possesso, eventuali contratti di comodato o locazione, presupposti per riduzioni o esenzioni previste dal singolo Comune). In pratica permette di fornire al Comune o all’amministrazione finanziaria le informazioni necessarie per calcolare l’imposta senza produrre immediatamente certificati o documenti anagrafici, pur restando soggetta a controlli. È importante ricordare che l’autocertificazione ha valore legale: le dichiarazioni mendaci comportano responsabilità civili e penali e l’applicazione di sanzioni amministrative, nonché la revoca di eventuali agevolazioni. Per casi complessi o per conoscere i requisiti e la modalità di presentazione previsti dal proprio Comune conviene rivolgersi a un professionista o agli uffici comunali competenti.

Indice

  • 1 Come scrivere Autocertificazione IMU seconda casa​
  • 2 Fac simile Autocertificazione IMU seconda casa​

Come scrivere Autocertificazione IMU seconda casa​

La dichiarazione sostitutiva che viene presentata al comune ai fini IMU per una “seconda casa” deve contenere, oltre alla formula generale di autocertificazione prevista dal DPR 445/2000, tutte le informazioni anagrafiche, catastali, patrimoniali e fattuali che consentono all’Amministrazione comunale di identificare il soggetto dichiarante, l’immobile e la fattispecie tributaria rilevante. In primo luogo deve essere indicato il nome e cognome del dichiarante, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale e la residenza anagrafica, con l’esplicita precisazione della qualità personale con cui si agisce (proprietario, nudo proprietario, titolare di usufrutto, comproprietario, possessore a titolo diverso). Occorre quindi riportare in modo univoco l’indirizzo dell’immobile oggetto della dichiarazione (via, civico, eventuale interno), nonché i dati catastali completi: particella/foglio, subalterno se presente, categoria, classe e rendita catastale aggiornata; questi dati permettono il corretto accertamento della base imponibile e la verifica della tipologia dell’unità immobiliare.

La dichiarazione deve inoltre precisare lo stato di possesso e la quota di titolarità: va dichiarata la percentuale di proprietà o la natura del diritto reale (piena proprietà, proprietà frazionata, usufrutto, uso, abitazione, ecc.), la data di acquisto e, qualora rilevante per l’applicazione di specifiche agevolazioni o per il computo delle quote tra più soggetti, i dati relativi agli altri titolari (nomi e quote). Se l’immobile è locato o gravato da contratti di godimento, è necessario indicare la presenza e la tipologia del rapporto (contratto di locazione a canone libero o convenzionato, contratto di comodato d’uso, ecc.), la durata e l’eventuale regime fiscale del contratto, perché tali circostanze possono incidere sull’imposizione IMU o sulle esclusioni previste dal regolamento comunale. Nel caso in cui l’immobile sia effettivamente utilizzato come abitazione principale di un componente della famiglia anagrafica non residente presso il dichiarante, o sia destinato a specifiche categorie (es. alloggi concessi in uso a dipendenti, alloggi pubblici agevolati, immobili inagibili o inidonei all’uso), la dichiarazione deve descrivere le condizioni d’uso e, se previste dalle norme o regolamenti locali, allegare o rendere disponibile la documentazione probatoria che attesti tali condizioni.

Per consentire il calcolo corretto della tassa è utile, e talvolta richiesto, indicare gli elementi che determinano la base imponibile: la rendita catastale aggiornata, il coefficiente applicabile alla categoria catastale e l’eventuale presenza di pertinenze (box, cantine, ecc.) con i relativi dati catastali e percentuali di possesso; se il contribuente intende avvalersi di particolari esenzioni, aliquote ridotte o detrazioni previste dal regolamento comunale, la dichiarazione deve richiamare espressamente la norma o la disposizione regolamentare invocata e descrivere i presupposti di fatto che legittimano l’agevolazione (ad esempio, situazioni di inagibilità, locazione a canone concordato, immobile dato in comodato a parenti in determinate condizioni, ecc.). Quando la dichiarazione è resa da un rappresentante o da una persona diversa dal titolare del diritto, deve essere indicata la qualità del soggetto che sottoscrive (procura, rappresentanza legale) ed eventualmente allegata la procura o altra documentazione che legittimi la firma.

La formula della sottoscrizione deve contenere l’esplicito richiamo alla responsabilità penale per mendaci dichiarazioni ai sensi degli articoli del DPR 445/2000, con la data e il luogo in cui la dichiarazione è resa, e la firma autografa del dichiarante. Al momento della presentazione è obbligatorio allegare una copia di un documento di identità valido del dichiarante, ai sensi della normativa sulla identificazione del soggetto che effettua l’autocertificazione; se la presentazione avviene tramite delega o tramite soggetto diverso, è richiesta anche l’identificazione del delegato e la copia della delega. È opportuno includere una dichiarazione che impegni il dichiarante a comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati e delle condizioni dichiarate, poiché la validità della dichiarazione ai fini IMU è collegata alla permanenza dei fatti descritti.

Infine, pur essendo la disciplina IMU rimessa alla legge nazionale e all’applicazione dei regolamenti comunali, la dichiarazione dovrebbe richiamare il principio che il comune può richiedere documenti integrativi per verificare quanto dichiarato e può effettuare controlli anche successivi; la consapevolezza di tale potere giustifica l’inclusione di ogni elemento utile alla verifica (atti di provenienza, visure catastali aggiornate, copie di contratti) o la dichiarazione di disponibilità a esibirli su richiesta. In sintesi, l’autocertificazione per la seconda casa deve consentire l’identificazione certa del dichiarante e dell’immobile, descrivere lo stato giuridico e di fatto che incide sul carico fiscale e contenere la sottoscrizione con data, luogo e documento di identità, con l’avvertenza sulle conseguenze penali e amministrative derivanti da dichiarazioni mendaci.

Fac simile Autocertificazione IMU seconda casa​

AUTOCERTIFICAZIONE IMU – SECONDA CASA

Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445

Il/La sottoscritto/a
Nome e Cognome: _______________________________________________________
Nato/a a: __________________________ (Prov. _____) il: ____/____/________
Codice Fiscale: ________________________________________________________
Residente in: ____________________________ (Via/Piazza) n. ____ CAP _______
Comune: __________________________ (Prov. _____)
Telefono: ___________________ e-mail: ___________________________________
Documento d’identità: ___________________ n. __________________ rilasciato da _______________ il ____/____/________

DICHIARA

1) di essere titolare del seguente diritto sull’immobile riportato di seguito:
(barrare e specificare)
☐ Proprietà ☐ Usufrutto ☐ Nuda proprietà ☐ Altro (specificare) _______________

2) Ubicazione e dati catastali dell’immobile
Comune: ____________________________________
Indirizzo (Via/Piazza) ____________________________________ n. _____
Località/Frazione: ___________________________ CAP: ___________
Foglio __________ Particella __________ Subalterno __________
Categoria catastale: __________ Rendita catastale: € __________

3) Percentuale di possesso: ________% (per ciascun intestatario, se più soggetti elencare nominativi e percentuali)

4) Data di acquisto: ____/____/________
Atto di acquisto: _____________________________________________________

5) Destinazione e uso dell’immobile
☐ L’immobile non è adibito ad abitazione principale del/della dichiarante né di componenti del suo nucleo familiare ed è utilizzato come seconda casa.
☐ L’immobile è attualmente locato (specificare contratto, durata e codice fiscale del conduttore): _______________________________
☐ L’immobile è concesso in uso gratuito a (indicare soggetto e relazione): _______________________________
(barrare la voce che interessa)

6) Dichiarazione ai fini IMU
Dichiara che, ai fini dell’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno ______, l’immobile sopra descritto:
– non rientra nella categoria di abitazione principale ai sensi della normativa vigente e non beneficia di alcuna agevolazione IMU prevista per l’abitazione principale;
– non sussistono cause di esenzione o riduzione dell’IMU (se invece sussistono, indicare quali): _______________________________________________________________________

7) Eventuali cointestatari (se presenti)
1) Nome e Cognome: __________________________________ Codice Fiscale: __________________ Percentuale possesso: ______%
2) Nome e Cognome: __________________________________ Codice Fiscale: __________________ Percentuale possesso: ______%
(eventuali altri: ________________________________________________________________)

8) La presente dichiarazione viene resa per gli effetti fiscali e per il calcolo dell’IMU dovuta al Comune di __________________________________ per l’anno/periodo d’imposta __________________.

Il/La sottoscritto/a è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, e dichiara altresì di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti del Regolamento UE 2016/679 e della normativa nazionale vigente, sulle modalità di trattamento dei dati personali forniti.

Allega copia fotostatica non autenticata del documento di identità in corso di validità.

Luogo: __________________________ Data: ____/____/________

Firma: __________________________________________

(Per uso dell’Ufficio:
Ricevuta in data ____/____/________ da (impiegato) ______________________________)

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