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Andrea Sisti

Blog di Andrea Sisti

Esempio Autocertificazione iperammortamento​

L’autocertificazione in materia di iperammortamento è la dichiarazione sostitutiva resa dall’impresa con cui si attesta la sussistenza dei requisiti tecnici, funzionali e documentali degli investimenti agevolabili ai fini del maggior ammortamento previsto dalla normativa sul Piano Nazionale Industria 4.0. Introdotto con la legge di bilancio 2017 e regolato da provvedimenti attuativi (ministeriali e dell’Agenzia delle Entrate), l’iperammortamento consente una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile degli investimenti in beni strumentali connessi alla trasformazione digitale. L’autocertificazione, disciplinata nel quadro più ampio delle dichiarazioni sostitutive (DPR 445/2000) e delle disposizioni fiscali vigenti, ha lo scopo di semplificare l’adempimento documentale quando l’impresa è in grado di comprovare internamente il possesso dei requisiti richiesti. Va però ricordato che la sottoscrizione comporta responsabilità penali e amministrative in caso di attestazioni mendaci e che l’Amministrazione finanziaria può richiedere in ogni momento la documentazione a supporto o procedere a verifiche e contestazioni. Per questo motivo l’autocertificazione deve essere redatta con attenzione, accompagnata da idonea documentazione tecnica e contabile conservata per gli eventuali controlli.

Indice

  • 1. Come scrivere Autocertificazione iperammortamento​
  • 2. Fac simile Autocertificazione iperammortamento​

Come scrivere Autocertificazione iperammortamento​

L’autocertificazione predisposta per fruire dell’iperammortamento deve contenere una serie di informazioni precise e verificabili, rese ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, con l’espresso richiamo alla normativa che legittima la richiesta del beneficio e la dichiarazione della veridicità delle informazioni fornite. Innanzitutto deve identificare con chiarezza il soggetto dichiarante: ragione sociale, forma giuridica, sede legale, codice fiscale e partita IVA, eventuale numero di iscrizione al Registro delle Imprese e i dati del rappresentante legale che firma la dichiarazione (nome, carica, documento d’identità, luogo e data di nascita). È necessario indicare altresì il riferimento normativo del beneficio richiesto (norme statali, decreti attuativi e circolari dell’Agenzia delle Entrate cui l’impresa si richiama) per collegare l’autocertificazione alla disciplina applicabile.

La dichiarazione deve descrivere in maniera univoca i beni per i quali si chiede l’iperammortamento: tipologia, caratteristiche tecniche essenziali, eventuale codifica interna o codice ATECO se rilevante, numero di matricola o numero di serie qualora esistente, luogo di installazione e destinazione nell’ambito dell’attività aziendale. Devono essere indicati i riferimenti documentali che attestano l’acquisto o l’intervento (numero e data delle fatture, contraente fornitore con partita IVA/CF, eventuali contratti di fornitura o leasing), il valore di acquisto escluso e/o comprensivo di IVA a seconda della contestualizzazione contabile, la data o le date di acquisizione e, soprattutto, la data di entrata in funzione/operatività del bene, con indicazione se il bene è nuovo o usato secondo quanto previsto dalla disciplina dell’incentivo.

Ai fini dell’ammissibilità all’iperammortamento, l’autocertificazione deve contenere una chiara attestazione del possesso dei requisiti tecnici e funzionali richiesti dalla normativa e dai decreti attuativi: va descritta la conformità del bene alle specifiche tecniche previste (ad esempio requisiti di digitalizzazione, integrazione con sistemi di fabbrica, capacità di interconnessione, automazione, componenti hardware e software pertinenti), accompagnando la dichiarazione con il riferimento alla documentazione tecnica che dimostra tale conformità. Quando la normativa richiede la produzione di una dichiarazione del fornitore o di una perizia tecnica, l’autocertificazione deve richiamare e allegare i relativi documenti (attestazioni del produttore/fornitore, certificazioni tecniche, report di collaudo, schede tecniche, manuali o dichiarazioni di conformità), nonché indicare, se presente, il nominativo dell’eventuale soggetto che ha effettuato la verifica tecnica indipendente.

La dichiarazione deve inoltre esplicitare la metodologia di calcolo dell’iperammortamento e l’ammontare dell’incremento della deduzione che si intende applicare in dichiarazione dei redditi o nella contabilità, con l’indicazione delle poste contabili interessate e del periodo d’imposta in cui il beneficio viene fruito. Se la normativa prevede limitazioni o esclusioni (beni non ammessi, beni oggetto di agevolazioni incompatibili, finanziamenti o modalità contrattuali che incidono sull’ammissibilità), l’autocertificazione deve attestare esplicitamente il rispetto di tali condizioni o motivare la deroga, con l’indicazione di eventuali vincoli contrattuali o forme di finanziamento che possano incidere sull’accesso al beneficio.

Deve essere presente l’impegno a conservare e rendere disponibili, per il periodo previsto dalle norme fiscali e per eventuali controlli amministrativi e fiscali, tutta la documentazione a supporto delle informazioni dichiarate, nonché l’indicazione degli eventuali allegati che accompagnano la dichiarazione (fatture, attestazioni tecniche, schede, certificazioni, verbali di collaudo, contratti). La sottoscrizione deve recare luogo e data e la firma del legale rappresentante o del soggetto abilitato, con l’esplicito richiamo alle sanzioni penali e amministrative previste in caso di dichiarazioni mendaci o falsità nei documenti, come disciplinato dal DPR n. 445/2000 (richiamo specifico agli articoli che sanzionano la falsità e le conseguenze penali e civili). Infine l’autocertificazione dovrebbe prevedere, se pertinente, la dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai fini dell’accertamento e della conservazione della documentazione, conformemente alla normativa sulla privacy, nonché l’indicazione di un domicilio fiscale o di recapito per eventuali comunicazioni amministrative e fiscali relative al requisito dichiarato.

Queste informazioni, presentate in modo chiaro, coerente e corredate dai documenti giustificativi, consentono all’Amministrazione finanziaria o all’ente che effettua il controllo di verificare tempestivamente la sussistenza dei requisiti richiesti per l’iperammortamento; l’assenza o l’insufficiente documentazione può comportare la disconoscimento del beneficio e l’applicazione delle relative sanzioni.

Fac simile Autocertificazione iperammortamento​

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ
(ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/La sottoscritto/a
Nome e Cognome: ………………………………………………………………………………………………..
Nato/a a: …………………………………………… (Prov. ……) il: ………………………….
Codice fiscale: ………………………………………………………………………………………………..
In qualità di: …………………………………………………………………………………………………….
(direttore, legale rappresentante, procuratore, ecc.)

dell’impresa
Ragione sociale / Denominazione: ………………………………………………………………………….
Partita IVA / Codice fiscale: …………………………………………………………………………………
Sede legale: ……………………………………………………………………………………………………..
PEC: ………………………………………………………………… Tel: ……………………………………..

Consapevole delle responsabilità penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi,

DICHIARA

1) che l’impresa ha effettuato/effettuerà investimenti in beni strumentali materiali/immateriali rientranti tra quelli ammessi al beneficio dell’iperammortamento previsto dalla normativa vigente in materia, destinati all’attività d’impresa;

2) di essere in possesso e di poter produrre, a richiesta dell’Amministrazione Finanziaria o di altri soggetti competenti, la documentazione probatoria relativa agli investimenti indicati, ivi compresi:
– fatture di acquisto n. ………………………….. del ………………………….. per un importo di € ……………………….;
– ordine / contratto n. ………………………….. del …………………………..;
– prova di pagamento (bonifico, estratto conto, ecc.) in data …………………………..;
– certificazioni tecniche e/o dichiarazioni del fornitore relative ai requisiti tecnologici richiesti dalla normativa per l’iperammortamento (interconnessione, controllo informatico, aggiornabilità, ecc.);
– documentazione relativa alla data di entrata in funzione/collaudo / messa in servizio: data ………………………….

3) che i beni di cui al punto precedente sono:
– tipologia: ……………………………………………………………………………………………………
– marca/modello: …………………………………………………………………………………………..
– numero di matricola/serie (se applicabile): ………………………………………………………
– valore imponibile rilevante ai fini dell’iperammortamento: € …………………………..

4) che i suddetti beni rispettano i requisiti tecnici, funzionali e documentali previsti dalla normativa vigente per l’iperammortamento e risultano destinati a essere utilizzati nell’esercizio dell’impresa secondo le finalità previste dalle disposizioni applicabili;

5) che, con riferimento ai costi sostenuti per gli stessi beni, l’impresa:
– non ha ottenuto altre agevolazioni o contributi pubblici che comportino cumulo con il beneficio dell’iperammortamento in misura incompatibile con la normativa vigente, oppure
– in caso di benefici ricevuti, questi risultano cumulabili nei termini previsti dalla normativa e la somma degli incentivi non supera i limiti consentiti (specificare eventuali contributi: …………………………………………………………………);

6) di assumere l’impegno a conservare copia della presente dichiarazione e della relativa documentazione giustificativa per il periodo previsto dalla normativa fiscale e a esibirla su richiesta degli organi competenti;

7) che quanto dichiarato corrisponde a verità e che è a conoscenza delle conseguenze previste in caso di dichiarazioni false o mendaci.

Allegati (barrare e/o elencare):
[ ] copia fattura n. ………..
[ ] copia ordine/contratto n. ………..
[ ] copia prova pagamento
[ ] certificazioni tecniche / dichiarazioni fornitore
[ ] documentazione data di entrata in funzione / collaudo
[ ] altra documentazione: ………………………………………………………………………………..

Luogo ……………………………………………………………………, lì ……………………………….

Firma del dichiarante (leggibile) ………………………………………………………………………

Firma e timbro della società (se applicabile) ………………………………………………………

Ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, la dichiarazione mendace comporta responsabilità penale; la presente dichiarazione è resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del predetto D.P.R. n. 445/2000.

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