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Andrea Sisti

Blog di Andrea Sisti

Esempio Autocertificazione iva 10 per ristrutturazione​

L’autocertificazione per l’IVA al 10% sulle ristrutturazioni è una dichiarazione sottoscritta dal committente (o, in alcuni casi, dall’impresa) con la quale si attesta il possesso delle condizioni richieste dalla normativa per l’applicazione dell’aliquota ridotta sui lavori edilizi e sulle forniture ad essi connesse. Serve a documentare, a fronte di un intervento di recupero del patrimonio edilizio (es.: manutenzioni, restauro, risanamento conservativo, ecc.), che l’immobile e la tipologia delle prestazioni rientrano tra quelle agevolabili e che il requisito soggettivo e oggettivo per il beneficio è rispettato.

Dal punto di vista giuridico l’autocertificazione trova fondamento nelle norme italiane sulle dichiarazioni sostitutive e viene conservata dal prestatore per eventuali controlli fiscali; una dichiarazione mendace espone il dichiarante a sanzioni amministrative e penali. Per evitare rischi è opportuno indicare con precisione i riferimenti dell’intervento, allegare eventuale documentazione tecnica e, in caso di dubbi, rivolgersi a un professionista (commercialista o avvocato) prima di firmare.

Indice

  • 1 Come scrivere Autocertificazione iva 10 per ristrutturazione​
  • 2 Fac simile Autocertificazione iva 10 per ristrutturazione​

Come scrivere Autocertificazione iva 10 per ristrutturazione​

L’autocertificazione per l’applicazione dell’IVA al 10% in occasione di lavori di ristrutturazione deve contenere, in modo chiaro e completo, tutte le informazioni necessarie a tradurre in fatti verificabili le condizioni che legittimano l’aliquota ridotta; si tratta di una dichiarazione sottoscritta dal committente (o da chi dispone dell’immobile) che consente al fornitore di fatturare con il trattamento IVA agevolato, fermo restando che tale autocertificazione non esclude l’obbligo del prestatore di acquisire e conservare idonea documentazione probatoria. Innanzitutto la dichiarazione deve identificare in modo inequivocabile il dichiarante: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale e domicilio fiscale o indirizzo di residenza, con l’indicazione di eventuale qualifica rispetto all’immobile (proprietario, titolare di diritto reale, conduttore, amministratore di condominio ecc.). È essenziale che nella stessa dichiarazione sia specificato l’immobile oggetto degli interventi con indicazione dell’indirizzo completo e dei dati catastali utili all’identificazione (foglio, particella, subalterno o altra identificazione catastale), oppure, se trattasi di parti comuni condominiali, l’indicazione puntuale dell’edificio e dell’unità immobiliare cui si riferisce la prestazione.

La descrizione dei lavori deve essere sufficientemente dettagliata da permettere una verifica della tipologia d’intervento in relazione alle categorie ammesse per l’aliquota agevolata: occorre indicare la natura delle prestazioni rese o dei beni ceduti (ad esempio interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, opere di ristrutturazione, interventi di restauro o risanamento conservativo nella misura in cui la normativa li ricomprende), il periodo di esecuzione o la data di inizio dei lavori, nonché, quando pertinente, l’importo complessivo dei lavori e l’elenco dei corrispettivi fatturati per i quali si richiede l’applicazione del 10% (con riferimento a numeri di fattura e date se la prestazione è già stata fatturata). Se la riduzione IVA riguarda anche la fornitura di beni direttamente incorporati nell’opera (materiali, manufatti), la dichiarazione dovrebbe indicare tale circostanza e specificare che i beni sono destinati all’immobile indicato e coerenti con le prestazioni agevolabili.

Deve essere richiamato il fondamento normativo e la manifestazione di volontà del dichiarante: la formula di autocertificazione deve contenere l’affermazione che i fatti dichiarati corrispondono al vero ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di dichiarazioni sostitutive (normativa nazionale sulle autocertificazioni), con l’esplicita consapevolezza delle sanzioni penali e amministrative previste in caso di dichiarazioni mendaci. È opportuno inoltre che il dichiarante attesti che l’immobile è adibito alla destinazione che consente l’applicazione dell’aliquota ridotta (ad esempio prevalente destinazione residenziale) e che non sussistono motivi ostativi all’agevolazione (ad esempio uso commerciale prevalente o diversa destinazione d’uso), fornendo ogni elemento utile a chiarire la situazione di fatto. Qualora il beneficio sia condizionato a requisiti documentali aggiuntivi (permessi edilizi, CILA/SCIA, titoli abilitativi, contratto di locazione nel caso in cui il dichiarante non sia proprietario), l’autocertificazione dovrebbe richiamare l’eventuale produzione in allegato di tali documenti o indicare la disponibilità a esibirli su richiesta del soggetto obbligato alla conservazione.

La forma e le modalità di sottoscrizione rivestono rilevanza: la dichiarazione deve essere datata e firmata dal dichiarante, con l’indicazione del luogo in cui è resa; se la firma è apposta in forma digitale va indicato che la sottoscrizione è avvenuta con firma elettronica qualificata o altro sistema previsto dalle norme applicabili. È buona prassi prevedere nella stessa autocertificazione l’autorizzazione al trattamento dei dati personali nella misura necessaria alla valutazione della sussistenza delle condizioni agevolative e la precisazione che la dichiarazione sarà conservata dal prestatore insieme alla documentazione contabile e amministrativa inerente la commessa, per il periodo di conservazione previsto dalla normativa fiscale, a disposizione degli organi di controllo.

Infine, non possono mancare avvertenze sul regime di responsabilità: la dichiarazione deve contenere la consapevolezza del dichiarante circa le conseguenze in caso di false attestazioni, sia sotto il profilo penale sia sotto quello tributario (revoca del beneficio, richiesta di imposta a maggiorazione, interessi e sanzioni), e la precisazione che il prestatore potrà verificare la veridicità delle affermazioni e richiedere documentazione integrativa. In casi particolari, come interventi su immobili a destinazione mista, sulle parti comuni condominiali o quando la normativa prevede condizioni specifiche per l’agevolazione, l’autocertificazione dovrebbe esplicitare la circostanza concreta che giustifica l’applicazione dell’aliquota ridotta e dichiarare la conformità di quanto affermato rispetto alle disposizioni normative e agli eventuali provvedimenti interpretativi dell’Amministrazione finanziaria.

Fac simile Autocertificazione iva 10 per ristrutturazione​

AUTOCERTIFICAZIONE
Ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10% per lavori di ristrutturazione edilizia

Il/La sottoscritto/a
Nome e cognome: ______________________________
Nato/a a: __________________ il: __/__/____
Codice fiscale: ______________________________
Residente in: ______________________________
Indirizzo: ______________________________
Telefono: __________________ Email: _______________________

In qualità di: (barrare la casella pertinente)
[ ] Proprietario/committente
[ ] Condominio (rappresentante)
[ ] Legale rappresentante della ditta appaltatrice
[ ] Altro (specificare): ___________________________

DICHIARA

1) Che l’immobile oggetto degli interventi è:
Indirizzo: ______________________________
Dati catastali (se disponibili): Foglio _____ Particella _____ Sub _____
Destinazione d’uso: ______________________________
Proprietario/i: ______________________________

2) Che i lavori descritti di seguito sono eseguiti sull’immobile suindicato:
Descrizione sintetica dei lavori: _______________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________
Data inizio lavori: __/__/____ Data prevista fine lavori: __/__/____

3) Che i lavori rientrano nelle tipologie di intervento edilizio che, secondo la normativa vigente in materia di imposta sul valore aggiunto, consentono l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10% (es. interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, lavori su immobili a destinazione abitativa), e pertanto si richiede l’applicazione dell’IVA al 10% sulle prestazioni e forniture direttamente connesse agli interventi sopra descritti.

4) Che per i lavori sono stati presentati i seguenti titoli abilitativi / comunicazioni (barrare e specificare):
[ ] CILA Protocollo n. ________ del __/__/____
[ ] SCIA Protocollo n. ________ del __/__/____
[ ] Permesso di costruire n. ________ del __/__/____
[ ] Comunicazione asseverata / altra documentazione: __________________________
[ ] Nessuno (motivare): ___________________________________________________

5) Che i beni forniti e le prestazioni rese dall’impresa appaltatrice sono direttamente riferibili all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione sopra descritti e sono strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi tecnici dell’intervento.

6) Di essere a conoscenza, sotto la propria responsabilità, delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni mendaci e consapevole che le informazioni fornite potranno essere verificate dagli organi competenti.

Allega (documentazione minima consigliata):
– Copia del documento di identità del dichiarante
– Copia del titolo abilitativo (CILA/SCIA/Permesso) o altra comunicazione amministrativa
– Contratto/Preventivo dell’impresa esecutrice con descrizione dettagliata delle prestazioni e dei materiali
– Visura catastale o altro documento attestante la proprietà
– Eventuali deleghe o procure

Luogo e data: ____________________, li __/__/____

Firma del dichiarante: ______________________________

Per accettazione dell’impresa esecutrice (se richiesta)
Ragione sociale: ______________________________
Partita IVA / Codice fiscale: ______________________________
Rappresentante: ______________________________
Firma e timbro: ______________________________ Data: __/__/____

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